Il Comitato per la Promozione dello Sport per tutti ha il piacere di invitarla all'

ASSEMBLEA PROGRAMMATICA DEI CONSIGLI NAZIONALI DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI

Acsi, Aics, Csen, Csi, Cusi, Endas, Mspi, Uisp, Us Acli

"QUALI RIFORME PER LO SPORT IN ITALIA

Un nuovo ruolo per la promozione sportiva"

Sabato, 18 novembre - ore 9,30

Fiera di Roma (sala L/ Padiglione 22) Via C.Colombo,293 Roma

I lavori si svolgeranno nell'ambito della 42° settimana della Vita Collettiva - Mostra internazionale per i servizi sociali, convivenze, alberghi e pubblici servizi:

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DOCUMENTO PRELIMINARE

Il CPS - Comitato per la Promozione dello Sport per tutti ha accolto con grande interesse e soddisfazione
le scelte programmatiche fin qui annunciate dal Ministero per le politiche giovanili e le
attività sportive, scorgendovi le premesse per l’attuazione di quel percorso di riforma dello sport
auspicato nella mozione finale della Assemblea delle Società sportive delle associazioni aderenti,
svoltasi a Roma il 25 marzo scorso.
In quella occasione le Società sportive di base del CPS denunciarono le loro «crescenti difficoltà
a promuovere ed organizzare lo sport per tutti, che pure rende un servizio encomiabile al Paese
in termini di tutela della salute, educazione informale, contrasto al disagio, integrazione e coesione
sociale», e concludevano: «È necessaria perciò una nuova politica pubblica dello sport che
tenga finalmente conto della novità positiva rappresentata dallo sport per tutti, e ciò anche istituendo
un organismo nazionale di coordinamento che, inserito a pieno titolo nel quadro dell’ordinamento
sportivo italiano, guidi lo sviluppo di questa forma di sport».
Ed è in tale prospettiva che il CPS ha valutato positivamente l’insediamento ad opera del Ministero
del Tavolo di coordinamento tra i soggetti pubblici e quelli sportivi, quale sede di confronto paritario
sulle problematiche dello sport e quindi sul tema della riforma.
L’auspicio del CPS è che il periodo necessario al Tavolo per approfondire le questioni, trovare
soluzioni e giungere all’elaborazione di uno schema condiviso di legge-quadro per lo sport - da
consegnare poi al Parlamento - si concluda entro i primi due anni della Legislatura.
Il lavoro per giungere alla riforma complessiva del sistema, tuttavia, va coniugato con un governo
dell’esistente che faccia fronte alle emergenze in atto, alcune delle quali possono trovare soluzione
in iniziative e provvedimenti immediati - in accordo, peraltro, con tutti gli Enti di Promozione
Sportiva del Coordinamento - tra cui si possono indicare:
°¥ Un riconoscimento diretto, da parte dello Stato, della figura giuridica dell’ “Ente Nazionale di
Promozione Sportiva”, alla stregua delle “ONLUS” e delle “Associazioni di Promozione Sociale”,
ambiti in cui peraltro molti Enti sono già riconosciuti, e, in generale, una definizione dell’attività
dilettantistica.
°¥ Una modifica dello Statuto del CONI, che oggi vede gli Enti di Promozione Sportiva in una posizione
di subalternità rispetto alle Federazioni e alle Discipline Associate, fattore che talvolta mette
a rischio la stessa autonomia organizzativa degli EPS. Da ciò dipende il disagio con cui le associazioni
del CPS vivono la loro posizione negli organismi del CONI, all’interno dei quali avrebbero
voluto rappresentare un’opportunità di discussione, di confronto e di stimolo per la modernizzazione
e l’innovazione del sistema sportivo italiano, mentre oggi si trovano nell’impossibilità di incidere
sulle modalità di formazione delle decisioni, che sono rimaste immutate.
°¥ Una più equa ripartizione delle risorse che lo Stato assegna allo sport, con un riequilibrio a favore
della promozione sportiva. Tale riequilibrio non può essere affidato alla buona volontà del
CONI, richiedendo piuttosto un intervento esplicito del Ministero presso il Comitato Olimpico
Nazionale e un susseguente preciso impegno da parte di questi.
°¥ Una revisione del Registro delle Associazioni sportive dilettantistiche, da concordare con il
CONI, che oggi, forzando il dettato legislativo, si è voluto caratterizzare in modo totalmente burocratico,
scavalcando Federazioni ed Enti; è opportuno constatare che a poco più di un anno dalla
sua entrata in funzione meno di 20.000 società sportive hanno regolarizzato la propria posizione.
Con l’Assemblea programmatica che si tiene a Roma, il 18 novembre 2006, i Consigli Nazionali
delle associazioni aderenti al CPS, in sessione plenaria, intendono approfondire tali questioni e
proporre i contenuti di massima di un provvedimento di legge che finalmente inquadri e riconosca
gli Enti di Promozione Sportiva e il loro ruolo nell’ambito dello sport e della società italiana.
Il Comitato per la Promozione dello Sport per tutti

N.B. Per aderire all'appello, vai al sito: www.sportpertuttinet.it